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Attenzione! Scuola pericolante!
26 marzo, 2008, 3:05 pm
Filed under: Scuola

Da troppo tempo gli edifici scolastici non rispettano gli standard minimi di sicurezza previsti. In Italia sono presenti, pressoché ovunque, scuole fatiscenti, nonostante regioni ed assessorati competenti avessero promesso servizi e sicurezza adeguati. Si sente sempre di più parlare di soffitti che crollano, di finestre e di porte che si scardinano, di alunni feriti solo perché l’ente competente non presta la sua attenzione a questi edifici, non esegue controlli periodici e frequenti.

Attualmente in Italia esistono circa 42 mila istituti scolastici, di cui 20% ha l’impianto igienico sanitario scadente; il 13% l’impianto idrico; il 19% l’impianto elettrico; l’11%l’impianto fognario; 14% l’impianto di riscaldamento; 16% il tetto; il 23% gli intonaci; l’8% le scale. E ancora: il 18,77% degli edifici è “stato adattato” ad uso scolastico benché costruiti per tutt’altro fine (ex cinema, ex ambulatori, semplici stanzoni, solo per fare qualche esempio); solamente il 34% degli edifici è in possesso di un certificato di prevenzione sugli infortuni, mentre solo il 56% ha un certificato igienico- sanitario a norma e soltanto il 20,45% è provvisto di scale di sicurezza.

Nel 1996 con l’allora ministro Luigi Berlinguer, con la legge n°23/1996, che prevedeva il piano di ammodernamento dei servizi al fine di “assicurarne uno sviluppo qualitativo”, il Ministero della Pubblica Istruzione aveva ripartito nel piano triennale 96/98 fra le Regioni 1.569 miliardi delle vecchie Lire, dei quali 456 nel ’96, 522 nel ’97 e 591 nel ’98. Questi fondi erano riservati al completamento già in atto, delle situazioni di maggior fabbisogno di aule e all’adeguamento degli edifici alle norme di sicurezza previste dal decreto legislativo 926/1994, dalla legge 46/1990 sugli impianti elettrici e dal decreto ’92 sulla prevenzione agli incendi (ossia le più elementari norme di sicurezza ed efficienza qualitativa del servizio di educazione pubblica nazionale).
Ma il percorso burocratico, come ben sappiamo, è molto lungo e questo spiega perché i frutti dei primi due stanziamenti (‘96/’97) cominciano a vedersi solo ora (anno 2008 d.C. !!). I parametri utilizzati dal Ministero per l’assegnazione dei fondi avevano tenuto conto soprattutto dell’affollamento delle strutture, dalla precarietà degli impianti e degli edifici. Era stata inoltre considerata la localizzazione territoriale, la presenza di impianti sportivi, o di edifici sottoposti a vincoli storico-artistici.

Con la Moratti non si è affrontato questo discorso. Invece dal Dicembre del 2007 l’Inail ha messo a disposizione, per il triennio 2007-2009, 100milioni di euro. Il  presente bando, con scadenza il 5 marzo 2008, mira alla promozione, alla valorizzazione e allo sviluppo del patrimonio edilizio regionale, il quale si realizza attraverso il finanziamento di interventi volti alla riqualificazione del patrimonio esistente, all’adeguamento rispetto alla normativa vigente in materia di sicurezza, igiene ed eliminazione delle barriere architettoniche ed al soddisfacimento delle esigenze che si vengono a creare a seguito delle innovazioni normative in materia di istruzione pubblica. La programmazione degli interventi si pone l’obiettivo si incrementare una scuola di qualità, e di realizzare una equilibrata organizzazione territoriale del sistema scolastico con riferimento agli andamenti demografici e migratori.

Ancora oggi nonostante tutto gli studenti si trovano di fronte ad una situazione di fatiscenza e degrado che non poche volte mette a repentaglio la loro stessa incolumità fisica. Gli studenti, troppo spesso etichettati come bulli e pupe, attendono risposte da chi di dovere. Nel frattempo, cappotti pesanti per evitare il freddo e una buona preparazione atletica per schivare pezzi di soffitta che crollano.

Del resto anche questa è istruzione!

Alessia

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